Una breve storia della pesca che ti consente di portare a casa il meglio del mare in perfette condizioni

Quando gli eschimesi in Groenlandia o in Alaska catturavano un pesce o dei crostacei, li riponevano tra blocchi di ghiaccio. Quel modo naturale di conservare a lungo un alimento, mantenendone le proprietà, è ancora oggi il modo più comune per trasportare, immagazzinare e commercializzare ciò che il mare offre, logicamente con l’aiuto di una tecnologia incorporata nelle stesse navi. La storia di queste imbarcazioni risale a un secolo e mezzo fa e rivela il percorso per giungere al miglior modo di sfruttare quanto cadeva nelle reti e nelle nasse. Queste sono le pietre miliari di quella storia.

– Nel 1858, Charles Tellier, un ingegnere francese fallito, inventò la prima macchina per la refrigerazione, che si serviva di gas di ammoniaca liquefatto. Nel 1874 collocò la propria invenzione a bordo di una nave, che battezzò “Frigorifique”, la prima del suo genere, che trasportò carne congelata per oltre cento giorni tra Francia e Argentina.

– Contemporaneamente, nel 1861, l’australiano Thomas Sutcliffe Mort partecipò al brevetto della prima macchina per la produzione di ghiaccio, di cui aveva sponsorizzato le ricerche. Pian piano, il trasporto frigorifero si diffuse in tutto il mondo, in versioni sempre migliori.

– Nel 1929, l’uomo d’affari americano Clarence Birdseye introdusse il “congelamento istantaneo”, dopo aver scoperto che il congelamento rapido degli alimenti li conservava meglio e per un periodo più lungo. Secondo la leggenda, fu ispirato dagli indiani di Terranova a sviluppare la sua invenzione. In questo modo iniziò la congelazione industriale del cibo, che fu trasferita progressivamente anche sulle navi.

– Nel 1931 fu scoperto il freon e fu lanciato il primo frigorifero domestico. La congelazione, tuttavia, non iniziò ad entrare nelle case fino agli anni ’60, quando l’elettrodomestico si era diffuso e grazie anche alla popolarità delle missioni spaziali, in cui gli astronauti portavano alimenti congelati.

– Nel 1966 fu istituita la società Amador Suárez S.A., nucleo dell’attuale Grand Krust, che gestiva la nave congelatrice “Amasua”, il che la rendeva pioniera nel settore e attualmente una delle più importanti al mondo.

Amasua Krustagroup

– Le attuali navi congelatrici incorporano macchinari ad alta efficienza energetica, nonché diversi spazi per la lavorazione, la conservazione e lo stoccaggio di pesce e molluschi congelati. Si realizza per prima cosa una profonda congelazione, con un rapido abbassamento della temperatura a 40 gradi sotto zero (mantenendo così il pesce intatto), quindi lo si stabilizza a 18 gradi sotto zero. In questo modo, l’alimento giunge al consumatore completo di tutte le sue vitamine, minerali, proteine e acidi Omega 3 e Omega 6.

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